Grande interesse per l’incontro di sensibilizzazione al primo soccorso che si è tenuto nella sala riunioni della Uisp di Grosseto in viale Europa. L’iniziativa, nata dalla storica collaborazione tra la Uisp Grosseto e il comitato locale della Croce Rossa Italiana, ha visto la partecipazione di una ventina di cittadini desiderosi di apprendere le nozioni base per gestire le emergenze sanitarie.
L’obiettivo del pomeriggio non era solo trasmettere competenze tecniche, ma promuovere una vera e propria cultura della prevenzione e della responsabilità collettiva.
Il presidente della Uisp Grosseto, Massimo Ghizzani, ha aperto l'incontro sottolineando l'importanza della sicurezza: «Abbiamo sposato subito questa idea perché per i nostri associati, e non solo, conoscere queste manovre è di vitale importanza. La sicurezza è una priorità per la Uisp e ringrazio la Croce Rossa per aver messo a disposizione personale così specializzato».
Gianluigi Perruzza, istruttore Blsd della Croce Rossa di Grosseto con decenni di esperienza, delegato tecnico locale dell'Obiettivo Salute, ha spiegato il cuore della missione: «Diffondere la cultura del primo soccorso è un obiettivo fondamentale – ha ricordato - Pochi minuti possono fare la differenza tra la vita e la morte o tra una vita di qualità e uno stato vegetativo. In città la diffusione dei defibrillatori è cresciuta, ma c'è ancora tanto da fare: la paura di fare spesso vince ancora sul dover fare».
A fargli eco è stata Sara Volpini, anch'essa istruttrice della Croce Rossa: «Le manovre di rianimazione sono semplici: basta mettere le mani al centro del torace e massaggiare con il giusto ritmo. Anche chi non è un sanitario può realmente cambiare l’esito di un arresto cardiaco in attesa dell’ambulanza».
Durante le due ore di incontro, i formatori - tra cui anche Andrea Marchi - hanno illustrato le procedure corrette per la chiamata al Numero Unico di Emergenza 112, le tecniche di disostruzione delle vie respiratorie e l'uso del Dae (defibrillatore semiautomatico esterno).
Perruzza ha voluto ricordare ai presenti la responsabilità del soccorritore occasionale: «L'unico obbligo di legge è chiamare i soccorsi per non incorrere nell'omissione. Tutto il resto è un valore aggiunto che può salvare una vita e per il quale non bisogna aver paura di intervenire».
Con questo appuntamento, organizzato dalla responsabile della segreteria Iolanda Vitale, la Uisp di Grosseto ribadisce la propria natura di associazione di promozione sociale, capace di trasformarsi in un punto di riferimento per temi che vanno oltre la pratica sportiva, come la salute e la solidarietà. Fondamentale la collaborazione con la Croce Rossa, già in passato al fianco di Uisp per la formazione degli operatori adibiti all’utilizzo del defibrillatore. Un pomeriggio che ha dimostrato come l'associazionismo possa essere uno strumento concreto di cittadinanza attiva, preparando i cittadini a prendersi cura di chi sta loro vicino.